Il calazio è un’infiammazione della palpebra che si manifesta con la comparsa di un piccolo nodulo, generalmente non doloroso, causato dall’ostruzione di una ghiandola sebacea. Si tratta di una condizione piuttosto comune che può interessare sia la palpebra superiore che quella inferiore e che, nella maggior parte dei casi, tende a risolversi spontaneamente.
Nelle fasi iniziali, il calazio può essere trattato con terapie farmacologiche e rimedi semplici. Gli impacchi caldi rappresentano il primo approccio, poiché aiutano a favorire il drenaggio della ghiandola ostruita. In alcuni casi, il medico può consigliare l’utilizzo di pomate o colliri antinfiammatori e, se necessario, anche trattamenti specifici per ridurre l’infiammazione.
Quando il calazio non regredisce nel tempo o tende a diventare più voluminoso e fastidioso, è possibile intervenire con un piccolo trattamento chirurgico. Si tratta di una procedura ambulatoriale, rapida e sicura, eseguita in anestesia locale, che permette di rimuovere il contenuto della cisti e risolvere definitivamente il problema.
Le cause del calazio sono spesso legate a un’alterazione del funzionamento delle ghiandole della palpebra, ma esistono diversi fattori che possono favorirne la comparsa. Tra questi, condizioni come blefarite, pelle grassa, uso frequente di cosmetici o una scarsa igiene oculare. Anche lo stile di vita e l’alimentazione possono avere un ruolo: una dieta ricca di grassi, fritti e zuccheri può influire sulla qualità del sebo prodotto dalle ghiandole, aumentando il rischio di ostruzioni.
Per questo motivo, oltre al trattamento, è importante adottare alcune buone abitudini quotidiane, come una corretta igiene delle palpebre e un’alimentazione equilibrata, utili sia per prevenire la comparsa del calazio sia per ridurre il rischio di recidive.
Dott. Marco La Bruna

